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In libreria dal 27 Aprile 2010

Il libro, travestito da saggio umoristico, è uno spaccato della realtà lavorativa quotidiana, tra il mondo dei precari, dei pendolari e dei top-manager.
L'antipensiero manageriale, le cene aziendali, il benessere del personale, le liti e l'ipocrisia sul posto di lavoro sono solo alcuni degli ingredienti presenti nel testo, che offre molti sarcastici punti di riflessione.
E ricordiamoci: i "megadirettori galattici" degli anni Settanta, oggi si fanno chiamare "top-manager"; ma sono rimasti i soliti "Lup.mann.gran.farabutt..." di sempre...



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Perché io, Pina, ho una caratteristica: loro non lo sanno, ma io sono indistruttibile, e sai perché? Perché sono il più grande perditore di tutti i tempi. Ho perso sempre tutto: due guerre mondiali, un impero coloniale, otto - dico otto! - campionati mondiali di calcio consecutivi, capacità d'acquisto della lira, fiducia in chi mi governa e la testa per un mostro, per una donna come te
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